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Paludario

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Difficoltà generale: ★★★★☆ Costo di allestimento: alto Dimensione minima consigliata: 60 L Per chi è: avanzato (unisce conoscenze di acquariofilia e terraristica)


Descrizione

Metà acquario, metà terrario. La parte emersa può ospitare piante tropicali, muschi, felci, bromeliacee e fauna terrestre o semiacquatica: rane, salamandre, granchi semiterrestri, gechi. Il risultato visivo è di straordinaria bellezza.


Tipi di paludario

TipoProporzione acqua/terraFauna tipica
Prevalentemente acquatico70% acqua / 30% terraPesci tropicali + piante emerse
Equilibrato50% acqua / 50% terraAnfibi, granchi, piccoli pesci
Prevalentemente terrestre30% acqua / 70% terraRane, gechi semiacquatici
RiparialeCorrente che simula un fiumePesci di corrente, bromeliacee

Parametri dell'acqua (zona acquatica)

ParametroIntervallo
Temperatura22 – 28°C (a seconda della fauna)
pH6.5 – 7.5
GH5 – 15 °dGH
NH30 ppm
NO20 ppm
NO3< 30 ppm

Attrezzatura necessaria

AttrezzaturaSpecifiche
FiltroEsterno o sommergibile (deve essere silenzioso)
IlluminazioneLED a spettro completo per le piante emerse (T5 o LED da coltivazione)
RiscaldatoreSe la fauna acquatica lo richiede
Umidificatore / NebulizzatorePer mantenere alta l'umidità nella zona terrestre
VentilazioneGriglia nel coperchio per evitare accumuli di gas e muffa
Substrato terrestreMiscela di terriccio di foresta + perlite + sfagno + ghiaia
Substrato acquaticoSabbia fine o ghiaia a seconda della fauna

Specie comuni

Fauna per paludario

Anfibi:

  • Dendrobatidae (rane punta di freccia): colori incredibili; terrestri, hanno bisogno di umidità
  • Rane di vetro (Centrolenidae): trasparenti, notturne; vivono sulle piante
  • Raganella europea (Hyla arborea): molto attiva, esce dall'acqua
  • Salamandra pezzata (Salamandra salamandra): semiacquatica; acqua fredda

Invertebrati:

  • Granchio vampiro (Geosesarma): la zona terrestre è indispensabile
  • Isopodi e collemboli: micro-squadra di pulizia per la parte terrestre
  • Lombrichi: decompositori del suolo

Zona acquatica del paludario

I pesci del paludario devono riuscire a vivere nelle condizioni del sistema (temperatura determinata dalle piante terrestri, umidità alta). I più adatti sono i pesci nani da biotopo (Boraras, Danio margaritatus, gamberetti Cherry).


Zona terrestre del paludario

  • Substrato terrestre: miscela di terriccio di foresta + perlite + sfagno + strato di ghiaia
  • Isopodi: essenziali per decomporre gli escrementi della fauna terrestre e tenere la zona terrestre libera dalla muffa
  • Collemboli: decompongono la micro materia organica
  • Piante terrestri: Bromeliacee, felci, muschi, orchidee in miniatura, Ficus pumila, Peperomia

Alghe comuni — quali sono, perché compaiono, come eliminarle

Alga bruna e GHA

Stesso comportamento degli acquari normali, nella zona acquatica.


Muffa (zona terrestre)

Non è un'alga, ma è il problema equivalente nella zona terrestre. La muffa (funghi bianchi) compare su terra e legno quando l'umidità è molto alta e la ventilazione scarsa. Soluzione: Migliorare la ventilazione (griglia nel coperchio). Isopodi e collemboli mangiano attivamente la muffa. Togliere legno morto o cibo avanzato.


Errori più comuni

  • Costruire il paludario senza sistema di drenaggio o con una filtrazione insufficiente
  • Non aggiungere isopodi e collemboli (la muffa diventa un problema serio)
  • Scegliere fauna terrestre incompatibile con la temperatura o l'umidità del sistema
  • Non prevedere la crescita delle piante emerse (possono bloccare tutto)
  • Poca ventilazione → condensa eccessiva → muffa diffusa

Consigli chiave

  • Isopodi (Porcellio, Armadillidium) e collemboli sono il "filtro biologico" della parte terrestre: indispensabili
  • La parte terrestre deve avere accesso all'acqua ma con drenaggio, per evitare ristagni eccessivi
  • Le bromeliacee sono perfette per il paludario: accumulano acqua nelle rosette (fitotelmi) dove vivono le rane
  • Un paludario ben progettato non richiede quasi manutenzione se gli "spazzini" (isopodi + collemboli) sono ben insediati
  • Fotografare lo sviluppo ogni settimana: i paludari migliorano visibilmente col tempo man mano che le piante crescono